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Levoča
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mwhqLevoča (; in mwhwungherese mwiaLőcse, in mwiqtedesco mwigLeutschau, in mwiwpolacco mwjaLewocza) è una città della mwjqSlovacchia, capoluogo del mwjgdistretto omonimo, nella mwjwregione di Prešov. La città possiede un centro storico con una cinta muraria ben conservata, una chiesa mwkarinascimentale con il più alto mwkqaltare in legno d'Europa, scolpito dal maestro mwkgPavol di Levoča, e molti altri edifici rinascimentali.

Il 28 giugno mwla2009 Levoča è stata aggiunta ai mwlqpatrimoni dell'umanità dell'mwlgUNESCO, in coppia con il mwlwcastello di Spiš.cite-ref-3[3]

Contents

Storia
Note

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Storia

Levoča si trova nella regione storica di Szepes (oggi mwnwSpiš), abitata fin dall'mwoaetà della pietra. Nell'mwoqXI secolo la regione fu conquistata, ed in seguito divenne parte del mwogRegno d'Ungheria sotto cui rimase fino al mwow1918. Dopo l'invasione dei mwpaMongoli del mwpq1241/mwpg1242, la regione fu colonizzata dai mwpwtedeschi. Il più antico riferimento scritto della città di Levoča risale al mwqa1249. Nel mwqq1317 Levoča (al tempo nota con il nome tedesco di mwqgLeutschau) ricevette il titolo di città reale. Nel mwqwXV secolo, situata all'intersezione di rotte commerciali, divenne un ricco centro di commercio. La città mantenne la sua notorietà fino alla fine del mwraXVI secolo, nonostante due incendi nel mwrq1550 e nel mwrg1599. In questo periodo di prosperità furono costruite molte chiese, una scuola, una biblioteca, una farmacia ed un ospedale. Era presente una mwrwpressa da stampa fin dal mwsa1624. Levoča fu il centro della mwsqriforma protestante in Slovacchia. Il declino della città iniziò durante la rivola anti-mwsgasburgica del mwswXVII secolo.

A causa di un'impressionante serie di eventi, nel mwtq1700 il sindaco cittadino fu accidentalmente ferito da un nobile durante una battuta di caccia, causando una serie di attacchi per vendetta conclusi con l'omicidio del sindaco, Karol Kramler, magistrato sassone. Il suo braccio fu tagliato, imbalsamato e conservato in municipio come monito contro successive vendette. Questo episodio divenne l'argomento di un mwtgromanzo ungherese che parla della città, mwtwA fekete város, opera dello scrittore mwuqKálmán Mikszáth.cite-ref-4[4]

L'importanza economica della città diminuì dopo il mwvw1871, quando fu costruita un'importante tratta ferroviaria che oltrepassava Levoča fermandosi nella vicina Igló, (oggi mwwaSpišská Nová Ves), per poi unirsi al binario solo grazie ad una tratta secondaria. Dopo il mwwqtrattato del Trianon e lo smantellamento del mwwgRegno d'Ungheria, la città entrò a far parte della neonata mwwwCecoslovacchia ed il suo nome slovacco Levoča divenne ufficiale. In seguito, durante la mwxaseconda guerra mondiale, la mwxqprima repubblica slovacca permise la mwxgdeportazione di 981 mwxwebrei verso i mwyacampi di sterminio. Il 3 luglio mwyq1995 Levoča fu visitata da mwygpapa Giovanni Paolo II. Egli celebrò una mwywmessa per i 650mwza 000 pellegrini diretti a Mariánska hora.

Geografia fisica

Levoča si trova nella parte settentrionale del bacino del fiume Hornád alle pendici dei colli di Levoča, sul fiume mwbaLevočský potok, affluente dell'mwbqHornád. mwbgPoprad si trova 25mwbw km ad ovest, mwcaPrešov 50mwcq km ad est, mwcgKošice 90mwcw km a sud-est e mwdaBratislava 370mwdq km a sud-ovest.

Caratteristiche storiche

La città vecchia è pittoresca e ancora racchiusa tra le mura originali. Assieme al mweacastello di Spiš ed a mweqŽehra, nel giugno del 2009 è entrato a far parte del mwegpatrimonio dell'umanità chiamato 'Levoča, Spišský Hrad and the Associated Cultural Monuments'. L'mwewUNESCO cita il centro storico, le fortificazioni e le opere di mwfaPavol di Levoča custodite in città.

L'entrata principale della città vecchia è la monumentale mwfgporta di mwfwKošice (XV secolo) dietro la quale si trovano la chiesa barocca di Santo Spirito ed il nuovo monastero mwgafrancescano (ca. mwgq1750).

La piazza cittadina ospita tre importanti monumenti; l'antico municipio (XV-XVII secolo) che oggi contiene un museo, la chiesa mwgwluterana (mwha1837) e la chiesa di san Giacomo (mwhqsv. Jakuba, XIV secolo). In questa chiesa si trova un altare mwhggotico in legno scolpito, il più grande d'Europa (18,62 metri d'altezza) creato da Pavol di Levoča attorno al mwhw1520. La piazza è quasi perfettamente conservata, tranne un paio di interventi moderni, e contiene molti edifici che ospitavano la nobiltà locale nel tardo Medioevo. In questa piazza si trova anche la 'Gabbia della vergogna', databile al XVII secolo, usata per le punizioni pubbliche dei miscredenti. Una targa su una delle case ricorda la stampa e la pubblicazione in città della famosa opera di mwiaComenius, lmwiq'mwigmwiwOrbis Pictus. Altri edifici vicini ospitano un museo storico ed uno dedicato alle opere di mwjaMaestro Pavol.

Dietro la piazza, in via Kláštorská, si trova la chiesa trecentesca ed i resti del vecchio monastero dei francescani, che ora contiene una scuola di grammatica. Vicino si trova la mwjgporta dei Polacchi, una costruzione gotica del XV secolo.

Dal XVI secolo alla fine del mwka1922, Levoca fu il centro amministrativo del dipartimento di Spiš. Tra il mwkq1806 ed il mwkg1826 un architetto proveniente da mwkwEger, Anton Povolny, costruì un grandioso edificio amministrativo, la Grande Casa Provinciale, e il municipio. Modificò il proprio stile classicista adattandolo al rinascimentale in uso in città.

Società

Evoluzione demografica

Secondo il mwlwcensimento del 2001, dei 14mwma 366 abitanti l'87,07% erano mwmqslovacchi, l'11,20% rom, lo 0,33% mwmgcechi e lo 0,31% mwmwruteni.cite-ref-statistics-5-0[5] Dal punto di vista religioso ci sono 79,54% di mwoacattolici di mwoqrito romano, 9,01% di atei, 3,87% mwogcattolici di rito bizantino e 1,61% di mwowluterani.cite-ref-statistics-5-1[5]

Città ed insediamenti vicini

• Levoča (città principale).
• Levočská Dolina. Circa 4mwra km dalla città, verso Závada.
• Levočské Lúky. Insediamento sulla strada per Spišska Nová Ves.
• Závada. Villaggio sulle colline sopra Levočská Dolina.

Amministrazione

Gemellaggi

Levoča è mwsggemellata con:

• mwtgStary Sącz in mwtwPolonia
• mwugŁańcut in mwuwPoloniacite-ref-twin-6-0[6]
• mwxgKeszthely in mwxwUngheria
• mwygLitomyšl in mwywRepubblica Ceca

Galleria d'immagini

Note

cite-note-stat-11. mwaqu(mwaqymwaqcEN) mwaqgmwaqkDati forniti dall'Istituto statistico slovacco, su mwaqoapp.statistics.sk. mwaqsURL consultato il 4 marzo 2022 mwaqw(archiviato dall'mwaq0url originale il 18 aprile 2013).
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-22. mware(mwarimwarmEN) mwarqmwaruDemography (31.12.2010), su mwaryapp.statistics.sk, Istituto Statistico della Repubblica Slovacca. mwarcURL consultato il 12 marzo 2012.
cite-note-33. mwarsmwarwmwar0Sito ufficiale dell'UNESCO, su mwar4whc.unesco.org.
cite-note-44. Jan Lácika, mwasiSpiš, 1999, p. 57
cite-note-statistics-55. mwasgmwaskmwasoMunicipal Statistics, su mwassstatistics.sk, Statistical Office of the Slovak republic. mwaswURL consultato il 13 luglio 2009 mwas0(archiviato dall'mwas4url originale il 16 novembre 2007).
cite-note-twin-66. mwatimwatmmwatqŁańcut Official Website - Foreign contacts, su mwatulancut.pl, Urząd Miejski w Łańcucie, Plac Sobieskiego 18, 37-100 Łańcut, 2008.

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Levoča

Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su levoca.sk.
• mwauaScheda UNESCO, su whc.unesco.org.